Nella nostra cultura l’incontro tra modernità massmediatica e narrazione è avvenuto da tempo, e sembra aver messo in crisi quest’ultima. È come se ci fossimo via via privati di una facoltà che ci sembrava inalienabile: la capacità di scambiare esperienze. A cosa serve allora – a fronte dello strapotere di linguaggi non verbali – inventare e raccontare storie, leggere libri, scrivere? C’è ancora una forza creativa nell’invenzione narrativa? Un coinvolgente incontro-spettacolo che alterna sorriso e commozione per raccontare l’importanza della lettura e della scrittura per lo sviluppo di un pensiero critico e condividere la forza vitale della narrazione. Perché ci sono parole che arrivano solo alla nostra mente suscitando semplice nuova informazione, e altre che invece arrivano anche al nostro cuore suscitando emozioni, sentimenti, affetto, movimento, cambiamento. Questo fa la narrazione.