Nel paese bianco tra le due valli, gli abitanti sono spaventati da una misteriosa vecchia che vive sola in una casa nera. Nessuno l’ha mai vista davvero, così intorno a lei fioriscono leggende e sospetti. La vecchia sa di fare paura, così esce solo nel buio. Per non farsi vedere. Una notte, davanti alla sua porta, compare un gatto nero dalla coda spelacchiata e storta. La vecchia lo accoglie. Poi un corvo nero che non sa gracchiare. Poi un altro animale, e un altro ancora: creature nere, ognuna con la propria stranezza, ognuna in cerca di un posto dove stare. La vecchia apre la porta a tutti e per ciascuno trova un posto nella sua casa. Un giorno una bambina, guidata dalla curiosità, scopre che la casa nera è diventata un rifugio pieno di animali insoliti. Quando lo racconta agli abitanti del paese, nessuno vuole crederle. I primi a fidarsi di lei sono i bambini, poi gli ultimi, gli umili, i miserabili, poi tutti gli altri. Gli abitanti escono nel buio, vanno a bussare alla porta della vecchia e imparano a vivere la notte: la paura si è trasformata in desiderio di appartenere a quella nuova comunità di imperfetti.