Bartolomeo un giorno sale su un albero e decide che non scenderà mai più. Quella che all’inizio sembra una sfida, un capriccio, forse una fuga, diventa poco a poco il modo in cui sceglie di stare al mondo. Da lassù guarda gli altri, li incontra, li perde, cerca di comprenderli e di farsi comprendere. Ma mentre Bartolomeo rimane fedele alla sua decisione, tutto intorno a lui cambia: cambiano le persone, cambia il paesaggio, cambiano persino gli alberi su cui si muove. Mai più giù! attraversa così tre questioni che accompagnano la crescita: il modo in cui le nostre scelte costruiscono la nostra identità; la distanza che a volte mettiamo tra noi e il mondo, nel desiderio contraddittorio di isolarci e insieme essere visti; e il rapporto con una natura che cambia, si trasforma e ci costringe continuamente a cercare nuovi equilibri. È la storia di qualcuno che sceglie la distanza per difendere la propria libertà e finisce per scoprire quanto sia difficile crescere senza mettere davvero i piedi nel mondo. Teatro, cinema dal vivo, immagini e teatro di figura si intrecciano sulla scena per costruire un mondo sospeso, in cui il punto di vista cambia continuamente muovendosi tra il mondo e gli occhi di un bambino che lo osserva.